IL TREND GLOBALE: LA “SKI RESILIENCE”
Il mercato è fortemente polarizzato. Gli investitori puntano tutto sulla “Ski Resilience”: si
acquista solo dove c’è certezza di neve (alta quota) e vivibilità anche estiva. Le località “Prime” toccano nuovi record, mentre quelle minori o a bassa quota stagnano.
ITALIA: EFFETTO OLIMPIADI 2026
Il mercato è trainato dall’attesa dei Giochi Invernali.Top Location: Cortina d’Ampezzo è la regina (fino a 16.000 €/mq). Seguono Val Gardena (scarsa offerta) e Madonna di Campiglio (in forte ascesa). Cervinia è richiestissima per la garanzia neve.
Opportunità: Piemonte (Sestriere) e valli minori della Valle d’Aosta offrono prezzi più contenuti. L’Appennino resta un mercato lento.
Focus: Gli immobili energivori si svalutano; il “nuovo” in classe A è l’unico investimento sicuro.
EUROPA: SICUREZZA E RIPRESA
Svizzera: Si conferma il bene rifugio. Gstaad e St. Moritz viaggiano su cifre stellari (33.000 – 41.000 €/mq), protette dalla forza del Franco.
Francia: Courchevel 1850 segna un +9%, trainando un mercato che cerca servizi di lusso e attività extra-sci.
Austria: Dopo la pausa del 2024, il 2025 vede una ripresa delle transazioni, con Kitzbühel sempre al vertice.
MONDO: RECORD USA E BOOM GIAPPONESE
USA: Aspen (Colorado) è la località più cara al mondo (68.000 €/mq), sostenuta da status symbol e vincoli che impediscono nuove costruzioni.
Giappone: Niseko è la stella emergente. Cresce del 5-10% annuo grazie alla neve leggendaria e allo Yen debole che attira capitali esteri.
SINTESI PER L’INVESTITORE
Nel 2025 vince la qualità assoluta. I tre fattori chiave per proteggere il capitale sono: altitudine sopra i 1.500m, efficienza energetica e doppia stagionalità (inverno+estate).
Davide Draghetti