Non è un cielo! È un vortice di emozioni. Le stelle non sono puntini ma spirali luminose. Van Gogh trasforma la notte in un turbine di energia con nuvole che sembrano spirali luminose in movimento. La luna crescente brilla intensamente nell’angolo in alto a destra.
In primo piano un grande cipresso scuro si erge come una fiamma nera che collega la terra al cielo, una fiamma che sembra voler bruciare nel blu infinito. Sotto questo drammatico cielo c’è un villaggio dove le case e il campanile dormono tranquilli, serenità in contrasto col caos del cielo e della mente di Vincent che pace non riesce a trovare.
Infatti il dipinto è stato realizzato nel 1889 mentre era ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence ispirandosi alla vista che aveva dalla sua cella. Soffrì di problemi mentali per gran parte della sua vita con episodi di depressione e crisi psicotiche e nella maggior parte delle sue opere viene riflesso questo suo stato d’animo.
Considerato oggi un genio, Van Gogh in vita vendette pochissime opere. La sua carriera artistica durò appena un decennio durante il quale, però, creò oltre 2000 opere tra dipinti e disegni.
È stato uno dei pittori più influenti e riconoscibili della storia dell’arte e figura chiave del post-impressionismo. Il suo stile si caratterizza per pennellate audaci e dinamiche, colori vividi e intensi, e una carica emotiva straordinaria. Utilizzava il colore in modo espressivo piuttosto che realistico, anticipando movimenti come l’espressionismo.
Costanza Barbiroli