A luglio 2025, il mercato immobiliare turistico in Italia – sia al mare che in montagna – mostra segnali di vitalità, spinti dal ritorno degli investitori italiani e stranieri alla ricerca di seconde case o immobili da mettere a reddito.
Zone di mare: le località costiere più richieste restano quelle della Liguria (in particolare Alassio, Finale Ligure e Levanto), della Toscana (Versilia e l’Argentario), della Puglia (Polignano, Ostuni, Gallipoli), e della Sardegna (Costa Smeralda, Villasimius). La domanda è sostenuta soprattutto per trilocali con spazi esterni, vicino al mare e con buone potenzialità di locazione turistica. In aumento anche l’interesse per le località meno inflazionate, come il basso Salento o il litorale abruzzese, dove i prezzi sono ancora accessibili ma in crescita.
Zone di montagna: tra le destinazioni alpine più gettonate troviamo Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo e Selva di Val Gardena, dove i valori restano alti ma stabili, con una forte domanda di immobili di pregio. Crescono le richieste anche per località meno costose ma ben servite come Andalo, Bormio e il comprensorio del Monte Rosa. Nelle Dolomiti si registra un aumento dell’offerta di nuove costruzioni in classe energetica elevata, trainata dalla richiesta di abitazioni utilizzabili tutto l’anno, anche per lo smart working.
Trend comuni: cresce l’interesse per immobili sostenibili, con terrazze, giardini e una buona connessione internet. Gli investitori guardano sempre più alla redditività da affitti brevi, spinti da piattaforme digitali e turismo esperienziale. In molte località la scarsità di offerta abitativa di qualità limita la possibilità di acquisto e mantiene i prezzi su livelli elevati, soprattutto per immobili già pronti all’uso.
In sintesi, il mercato delle seconde case in Italia resta dinamico, guidato da esigenze di qualità della vita, investimento e lifestyle.
Davide Draghetti