Immaginate un campo di sabbia in Piazza Santa Croce, a Firenze. Immaginate 27 uomini per squadra che si sfidano in un mix esplosivo di calcio, rugby e lotta. Benvenuti nel Calcio Storico Fiorentino, uno degli spettacoli più antichi e adrenalinici d’Italia.
Le sue origini affondano nel Rinascimento: già nel Cinquecento i nobili fiorentini si sfidavano in partite spettacolari. L’evento più leggendario? Il 17 febbraio 1530, quando i fiorentini giocarono una partita sotto assedio delle truppe imperiali, per dimostrare al nemico coraggio e sprezzo del pericolo. Un gesto di orgoglio che è diventato simbolo dell’identità cittadina.
Oggi il torneo si disputa ogni anno a giugno e vede scendere in campo i quattro quartieri storici di Firenze:
Azzurri di Santa Croce
Bianchi di Santo Spirito
Rossi di Santa Maria Novella
Verdi di San Giovanni
L’obiettivo è segnare la “caccia”: mandare la palla oltre la rete avversaria. Ma non lasciatevi ingannare dalla semplicità delle regole. Qui si combatte davvero: pugni, placcaggi e una fisicità estrema fanno del calcio storico uno sport durissimo, riservato a uomini che si allenano tutto l’anno.
Il tutto è avvolto da un fascino unico: il Corteo Storico che precede le partite, con oltre 500 figuranti in costume rinascimentale, tamburini, sbandieratori e dame. Un tuffo nel passato che trasforma Firenze in una città medievale.
Il premio per i vincitori? Un tempo era una vitella bianca di razza chianina, oggi vale soprattutto l’onore del quartiere e il rispetto di tutta la città.
Il Calcio Storico Fiorentino non è solo uno sport: è tradizione, passione e identità. È Firenze che rivive la propria storia, un placcaggio alla volta.
Firenze, Piazza Santa Croce, ogni giugno
Gianluca Giordani